FAQ

- Che valore ha la musica nella formazione di una persona?

"Considero la musica determinante nella crescita di una persona, per le stimolazioni cognitive e soprattutto emozionali che offre, per la nascita interiore di una propria sensibilità, verso l'arte e la cultura in generale, che rappresentano un valore immenso nella società di oggi."

- A che età è possibile iniziare lo studio del pianoforte?

"Ritengo che 5/6 anni sia una buona età per iniziare la grande scoperta del pianoforte, tenendo conto della singola predisposizione e degli stimoli musicali avuti negli anni precedenti. Non vi sono invece limiti di età superiori, nemmeno per coloro che non hanno mai studiato musica nella vita"

- Come è possibile preparare i bimbi allo studio della musica?

"Da alcuni anni organizzo corsi di propedeutica musicale da 0 a 6 anni, tenuti da esperti, che rappresentano un ottimo avvicinamento alla musica per i più piccoli. I bimbi che frequentano questi corsi ascoltano musica classica e moderna, frequentano il teatro, giocano con strumenti musicali e si appassionano alla musica con spontaneità e serenità. I bimbi hanno bisogno di "vivere la musica" come un gioco, anche in famiglia."


- Il metodo proposto senza solfeggio che peculiarità ha?

"Quando ho iniziato il mio percorso musicale a 5 anni ho svolto lezioni di solfeggio per un anno intero senza sfiorare il pianoforte: divenuto Maestro ho costruito un metodo che consentisse agli alunni di suonare fin dalla prima lezione e di imparare tutta la teoria suonando.
Lo studio del solfeggio è utile e necessario per chi vuole intraprendere il percorso musicale presso le scuole musicali, altrimenti oggi sono possibili valide alternative."

- Cosa pensi dunque delle scuole secondarie di I° grado strumentali e i Licei musicali?

"Premettendo che, in un mondo evoluto, tutte le scuole dovrebbero prevedere lo studio di uno strumento che non sia il flauto dolce, ritengo che le scuole secondarie di primo grado musicali e i Licei musicali siano un ottima opportunità per intraprendere un percorso musicale che poi può proseguire in Conservatorio nell'ambito universitario. Coniglio però questo percorso soltanto ad alunni molto appassionati e talentuosi, essendo molto impegnativo e selettivo, soprattutto in pianoforte. Sono a disposizione per preparare gli alunni agli esami di ammissione seguendo i programmi ministeriali."

- Il repertorio come è scelto?

"Ogni percorso è assolutamente personalizzato, anche se la fase iniziale è molto simile per tutti: utilizzo un mix di metodi italiani ed internazionali (senza utilizzare il "Beyer", che per tanti è un libro noioso), a 2 e 4 mani e fin dai primi mesi propongo autori classici in maniera facilitata. Quando l'alunno avrà una buona capacità di esecuzione sarà possibile, su richiesta, intraprendere anche un percorso di musica moderna: pop, rock, colonne sonore oltre a percorsi riguardanti gli accordi e l'accompagnamento di brani al pianoforte."

- Che repertori non vengono insegnati?

"Sono un pianista con un bagaglio culturale variegato ma non sono un Jazzman, quindi se desiderate avvicinarvi a questo genere musicale vi potrò consigliare volentieri qualche collega specializzato ad hoc."

- Quanto deve studiare un alunno, mediamente?

"Non è mai facile quantificare le ore di studio a casa, i risultati dipendono anche dal talento, dalla predisposizione, dall'entusiasmo e da altri fattori. Ovviamente lo studio è fondamentale (anche poco, ma tutti i giorni) e più si studia più si raggiungeranno i risultati in breve tempo."

- Qual è l'obiettivo di un corso di pianoforte?

"Oltre ad insegnare note, valori e brani, il mio obiettivo primario è far nascere passioni, che sono l'essenza della vita, e rendere l'alunno, nel futuro, autonomo nella scelta e nello studio dei brani, affinchè il pianoforte sia per lui un compagno fedele per tutta la vita, come lo è per me!

- Quale durata consiglia per la lezione?

"Ritengo che una lezione di 45 minuti, trascorsi con intensità e senza perdere tempo, sia perfetta; oltre questo tempo la concentrazione degli alunni, soprattutto più piccoli, diminuisce inesorabilmente e proseguire oltre sarebbe inutile. Con gli adulti o con adolescenti di talento consiglio, talvolta, lezioni di 60 minuti."

- Che differenza c'è tra lezione in studio o a domicilio?

"Nella lezione in studio l'alunno potrà utilizzare un bellissimo pianoforte mezza coda Yamaha, che gli consentirà di apprezzare al meglio le possibilità dinamiche e timbriche dello strumento; la lezione a domicilio è comoda per la famiglia, ma, chiaramente, ha un sovrapprezzo."

- C'è un obbligo di un saggio finale?

"Per chi lo desidera offro la possibilità di un esibizione finale in un teatro di Brescia. Nessun obbligo, assolutamente! Il tutto è spontaneo e senza costrizioni, soltanto per coloro che vogliono provare le emozioni di un palco, il tutto alla presenza soltanto di amici e parenti."

- Perchè scegliere Paolo Buzzi?

"Svolgo con molta professionalità il ruolo di insegnante di pianoforte, sono specializzato e abilitato all'insegnamento: grazie all'esperienza di oltre 15 anni posseggo una vastità di repertori suonati ed insegnati, ma cerco comunque di migliorarmi e perfezionarmi anno dopo anno. Sono molto paziente, insegno con attenzione e cura, sono concreto e molto puntuale e, soprattutto, nutro un amore infinito verso il pianoforte!"